29 novembre, 2005

Mayer inconsciamente confessa...

l'ho sempre sostenuto nelle mie repliche ai commenti negativi del Mayer vs. la Ediprint, che l'atteggiamento ostinato del Mayer nascondeva pura e gratuita provocazione. Ecco un suo post dove egli confessa che la "figura del provocatore" è la sua preferita!
 
Cari amici, vi confesso che nella mia vità professionale, ricevo immensa soddisfazione, ogni settimana, da centinaia di clienti che da tutta Italia continuano a servirsi dei nostri servizi di stampa con gratitudine, senza comunque negare che ho anche gestito decine e decine di problematiche più o meno importanti riscontrate da clienti. Problematiche che, tuttavia, nel giro di brevissimo tempo (anche solo poche ore) si sono risolte con la piena soddisfazione del cliente, grazie anche al loro atteggiamento comprensivo e collaborativo. Ma vi garantisco che gestire uno spirito volutamente provocatorio come mi è apparso quello del Mayer, farebbe perdere la pazienza anche ad un santo!
 
Tuttavia mi sono ripromesso appena mi è possibile, impegni permettendo, di rivedere il caso Mayer, affinchè un giorno potremmo inviargli i biglietti da visita conformi alle sue esigenze. Cordialmente Mauro Nepote

3 Commenti:

Alle martedì, 29 novembre, 2005 , Anonymous giuseppe mayer ha detto...

Signor Nepote, personalmente resto sempre più allibito di fronte a queste sue "uscite"; con queste sue parole abbiamo definitivamente superato la soglia del ridicolo.

Sono stanco e sconcertato da tutto quello che è avvenuto, ed è per questo che ho dato mandato al mio avvocato di diffidarla formalmente dal proseguire in comportamenti, come questi, ritorsivi e minatori nei miei confronti.

Contestualmente, avendo voi confermato una non conformità tra bene richiesto e bene ricevuto, in quella stessa lettera le verrà richiesto di restituire prezzo e spese pagate (e se riterrà di voler ricevere anche i biglietti saranno spese aggiuntive a suo carico, non mio).

Resta un fatto; è la prima volta nella mia vita che mi capita di sentire di una azienda che di fronte ad un cliente insoddisfatto, invece di ammettere i propri errori e chiedere scusa, attacca il suo cliente sul piano personale. Credo che, in questo davvero, la sua azienda sia unica al mondo e non importa se il mio caso è isolato in un oceano di suoi clienti soddisfatti; è l'anello debole della catena che caratterizza la forza di una catena.

Personalmente, traggo le mie conclusioni; non ho davvero più voglia di sentir parlare di lei o della sua azienda.

 
Alle martedì, 29 novembre, 2005 , Blogger Ediprint Tipografia ha detto...

Mi perdoni, ma quali sarebbero i comportamenti ritorsivi e minatori? Ho solo espresso una mia personalissima opinione... nulla più. Avrà sicuramente appreso che nonostante tutto il tam tam da lei sollevato, ci siamo impegnati quanto prima a realizzare una linea produttiva, atta a realizzare il biglietto da visita nelle misure da lei richieste. Cordialmente. Mauro Nepote

 
Alle giovedì, 01 dicembre, 2005 , Anonymous Anonimo ha detto...

questa foto comunque, mi sembra chiarisca la vicenda piu' di mille parole.
http://www.flickr.com/photos/gypo/66734158/

 

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